Berlino frontiera - Capitale di diversità e incontro Corso di formazione a Berlino

Progressive training in support strategies for L2 in the CLIL classroom - Primary school

Descrizione corso

Berlino viene indicata da molti come la “città meno tedesca della Germania”, lasciando intendere così che quello che si respira in questa città sia qualcosa di diverso dall’immagine tradizionale della Germania legata a un’idea di efficienza, controllo e precisione. Questa impressione è più che fondata e si riflette nel ruolo simbolico svolto da questo luogo per tutta la cultura tedesca degli ultimi 150 anni. La “diversità” di Berlino non è solo figlia dei conflitti mondiali e dei contrasti politici del XX Secolo ma è anche il motore della città odierna, forse l’aspetto più costitutivo della sua identità, poiché la rilevanza di quei conflitti si riflette oggi nella sensibilità diffusa della città ad ospitare attività, musei e iniziative dedicati non solo al passato ma anzitutto al presente.

Come quello di altre capitali europee, il presente di Berlino è certo legato alle questioni sociali sollevate dall’incontro degli abitanti locali e dei migranti provenienti tanto dal mondo occidentale quanto da aree di estremo e permanente conflitto. In modo però assolutamente distintivo, Berlino declina il suo rapporto con la diversità anche alla luce dei dibattiti che hanno lungamente abitato il tema delle differenze interne come la spaccatura Germania Est-Ovest, le questioni legate all’identità di genere, il dialogo interreligioso e il tormentato percorso che sta faticosamente portando all’integrazione della disabilità nella vita pubblica.

La risposta di Berlino alle sfide della diversità è radicata in una storia ambivalente, sempre conflittuale e geneticamente “diversa”. Questo percorso formativo di quattro giorni a Berlino mette assieme tutte queste sfumature in un programma che affronta le dimensioni del “diverso” includendo, tra gli altri, il tema del confine tedesco interno, la gestione odierna dei flussi di rifugiati, l’autodeterminazione dell’identità di genere, e il rapporto tedesco con la disabilità dall’operazione Eutanasia dei tempi nazisti ai percorsi inclusivi attuali.

In queste quattro giornate avremo modo di riflettere su questi temi visitando i seguenti luoghi: Parlamento tedesco, Zona dei Memoriali, Museo Storico Tedesco, Museo dell’immigrazione, Ospedale Universitario dello Charitè, Memoriale Museo della Resistenza tedesca, Topografia del Terrore, Casa della Conferenza di Wannsee, quartiere di Kreuzberg, Fondazione Erinnerung und Verantwortung, Museo Ebraico.

Il progetto è sostenuto dal Centro Didattico Haus der Wannseekonferenz. Qui il 20 gennaio 1942 quindici alte cariche dello stato nazista presero la decisione della soluzione finale della questione ebraica. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale sono stati prodotti centinaia di libri, documenti, film e studi analitici sul significato di questo evento, dal processo Eichmann (egli stesso fu presente alla conferenza) e la riflessione filosofica di Hannah Arendt, alla produzione hollywoodiana Conspiracy. Il Centro didattico si occupa da più di 20 anni di offrire percorsi formativi e di studio a tutti colori che siano interessati alla comprensione di questo tragico passato.

Seguirà programma dettagliato.

Le attività in musei e istituzioni saranno quasi tutte in lingua tedesca. L’accompagnamento lungo i 6 giorni sarà in tedesco e in italiano.

Da un’idea di Tommaso Speccher e Lore Kleiber, con il sostegno del Centro Memoriale Didattico Casa della Conferenza di Wannsee.

Il percorso prevede 40 ore di formazione e verrà riconosciuto se si frequenterà almeno il 70% delle ore complessive. Comprende:

- Attività formativa comprensiva delle attività esterne (musei, laboratori, istituzioni);
- Volo e transfer
- Pernottamento + colazione (in stanze singole);
- 1 pasto (cena o pranzo a seconda dal programma).

AZIONE 2 del Progetto sviluppo delle risorse professionali e predisposizione di strumenti di apprendimento e valutazione cod.2015_3_1034_IP.01. Questa iniziativa è realizzata nell'ambito del Programma operativo FSE 2014 – 2020 della Provincia autonoma di Trento grazie al sostegno finanziario del Fondo sociale europeo, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento. La Commissione europea e la Provincia autonoma di Trento declinano ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni contenute nei presenti materiali.

Destinatari

  • Il corso è riservato ai docenti di lingua tedesca, ai docenti di conversazione in tedesco e ai docenti CLIL in tedesco in servizio effettivo al momento dell’adesione presso gli istituti scolastici di primo e secondo grado e della formazione professionale della Provincia autonoma di Trento.

    Prima di aderire il docente è pregato di verificare la disponibilità del proprio Dirigente Scolastico ad autorizzare la partecipazione al corso.

    Se il numero delle adesioni dovesse superare il numero dei posti disponibili (17) si darà precedenza a chi non ha partecipato nello scorso anno scolastico al corso Didaktik des 20. Jahrhunderts. Insegnare la storia del XX secolo. In seconda battuta si terrà conto della data e ora di adesione al sistema informatico.

    Dopo il termine delle adesioni la graduatoria verrà adottata con atto ufficiale del Direttore di Iprase, pubblicata sul sito www.iprase.tn.it e comunicata all’indrizzo e-mail indicata in sede di adesione.

    I docenti dovranno quindi perfezionare l’iscrizione al corso compilando l’apposito modulo di iscrizione (Modulo1-FSE), pena la decadenza della graduatoria.

    Il docente iscritto dovrà versare una caparra corrispondente al costo del volo, secondo modalità che verranno in seguito comunicate. La caparra verrà interamente restituita al termine dell’attività formativa.

    La caparra non verrà restituita in caso di mancata partecipazione, anche per motivi di forza maggiore. Iprase in nessun modo sosterrà costi per mancate partecipazioni.

    Non sono ammessi arrivi posticipati o partenze anticipati, pena la perdita della caparra versata.


indietro
Aderisci al corso